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Aggiornato il 27 agosto 2003

        

RADIAZIONI PRA: E’ LEGGE DAL 22 AGOSTO

    Come preannunciato il 7 agosto, dopo l’avvenuta pubblicazione sulla G.U. del D. Lgs. 209/2003 che modifica il Decreto Ronchi, è a pieno regime il nuovo meccanismo per la rottamazione di alcune categorie di veicoli (M1 e N1 fino a 35 q.li PCPC) e ciclomotori a tre ruote.
Tutte le altre categorie (motoveicoli di tutte le specie, ecc….) rispondono alle regole introdotte dal Decreto Ronchi.
    Novità principali, relativamente agli aspetti di radiazione al PRA (dove ovviamente i ciclomotori sono estranei, si vedrà dall’1/7/2004 il procedimento presso il DTT) per i veicoli interessati dal decreto 209:

  • anche i commercianti (e non solo i concessionari) possono (predisponendo l’apposito registro) avviare a demolizione un veicolo ritirato in permuta ed, eventualmente, provvedere direttamente alla radiazione PRA;

  • chi si impegna (una scelta per i commercianti e un obbligo per il demolitore) a procedere alla radiazione PRA dovrà farlo, entro i 3 giorni lavorativi successivi alla consegna del veicolo da rottamare, recandosi presso uno STA pubblico o privato;

  • il demolitore/rivenditore che provvede alla radiazione PRA non può chiedere per tale formalità (per sé) diritti di agenzia (cioè commissioni per l’incarico ricevuto, venendo sanzionato in caso contrario), ma ha diritto di farsi rimborsare le spese documentate (ivi compresi quindi i diritti fatturati dal soggetto 264/91, comprese le eventuali spese di visure PRA, ecc….).

Tale previsione, meglio formulata rispetto al Decreto Ronchi (e con l’aggiunta della sanzione), sgombra il campo da qualunque equivoco sui compiti ed i ruoli che competono nella materia a ciascun soggetto coinvolto al fine di garantire chiarezza e tutela degli interessi dell’Utente che consegna il veicolo da rottamare. Questa è la norma, in via generale.

SEGUE UN APPROFONDIMENTO "RADIAZIONI PRA"   CON TUTTO IL MATERIALE UTILE (PROMEMORIA, FAC-SIMILE REGISTRO E DICHIARAZIONI PER L’UTENTE, OLTRE AL DECRETO LEGISLATIVO, NATURALMENTE).

IN DATA 09/09/2003 E' STATO INSERITO UN ULTERIORE APPROFONDIMENTO "N. 2".

    Occorre una Vostra azione di sensibilizzazione su tutto il settore interessato (detentori, commercianti e concessionari). Abbiamo cercato a nostra volta di sensibilizzare le Associazioni interessate ma riscontriamo una certa riluttanza. I segnali che arrivano dal territorio non sono ben chiari ma sembra continuare a persistere un atteggiamento ostativo nei confronti degli studi di consulenza poiché viene asserito "che non si possono chiedere diritti di agenzia", circostanza che, come si è appena rilevato, invece non ha niente a che vedere con l’intervento del soggetto 264/1991 (si veda in proposito, sempre nella sezione speciale del sito Unasca, l’articolo de Il Sole 24 Ore del 22/8/2003 e, a proposito del decreto Ronchi, il documento del Centro Studi associativo messo a suo tempo nel relativo sito tra gli "approfondimenti").
    Nel frattempo l’ACI ha emanato una circolare che ci ha lasciato a bocca aperta perché sta tentando di inventare operatività estranee al DPR 358/200 e che danneggiano gli STA privati e creano una grave turbativa di mercato. Ha inoltre invitato gli Uffici PRA a convocare riunioni sull’argomento con demolitori, commercianti interessati e Studi non STA predisponendo la presentazione " CON DISKETTE "di tali formalità presso lo STA/PRA.
    E’ opportuno che ci si attivi localmente per verificare cosa stia accadendo presso i PRA. Nel frattempo si stanno valutando tutte le azioni da intraprendere. Ma è assolutamente buona cosa che, sul territorio, si contattino i demolitori, proponendo accordi che siano favorevoli ad entrambi le parti e che garantiscano tranquillità all’attività del demolitore/rivenditore (vedi i 3 GIORNI) che deve radiare un veicolo.
    Teneteci informati, per cortesia.

Roma, 27 agosto 2003 - Prot. n. 4879/SNS - Il Segretario Nazionale Studi - Ottorino Pignoloni

            

 

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RADIAZIONI PRA
(Dec. Lg.vo 209/2003 entrato in vigore il 22 agosto 2003)

A partire da venerdì u.s. è stato introdotto un nuovo meccanismo per le formalità di radiazione PRA a seguito di DEMOLIZIONE per le seguenti categorie di veicoli:

  • autoveicoli M1 (autovetture, promiscui ed autoveicoli uso speciale derivati)

  • autoveicoli N1 (autocarri, autoveicoli trasporto specifico ed autoveicoli ad uso speciale
                          derivati, tutti di massa complessiva non superiore a 3.500 Kg)

    N.B. sono esclusi, in particolare, i motoveicoli, motocicli, sidecar e motocarrozzette.

    Invece le demolizioni di veicoli appartenenti a categorie non previste dal Decreto sopra menzionato dovranno essere gestite secondo le modalità già note stabilite dal Decreto Ronchi, cioè entro 60 giorni, con gli autosalonisti esclusi e con i costruttori, loro succursali e concessionari che si devono (senza possibilità di scelta) assumere l’obbligo di provvedere alla radiazione PRA in caso di permuta.

    Si pongono in rilievo le novità principali, contenute sostanzialmente nell’articolo 5 del D. LGS 209/2003 (si invita tuttavia ad una attenta lettura del provvedimento), relativamente – si ripete – alle sole categorie di veicoli suddette, ANCHE PER AVVISARE LA PROPRIA CLIENTELA :

A)

TUTTI I RIVENDITORI PROFESSIONALI (compreso gli autosalonisti e non più solo le case costruttrici, loro succursali/filiali e loro concessionari) possono ritirare in permuta (come per il Ronchi, quindi, unicamente se a fronte del ritiro vendono un veicolo nuovo od usato) un veicolo da rottamare, peròa differenza del Ronchi – possono decidere di non impegnarsi ad effettuare la formalità di cancellazione PRA.

Laddove si impegnino, invece, la radiazione va presentata (conta la richiesta) ad uno STA entro i 3 gg. lavorativi (sabato perciò non conta) successivi a quello di ritiro del veicolo da rottamare [data di richiesta che risulterà dalla ricevuta di manleva e presa in carico – prevista e definita dal decreto al comma 6, art. 5 e della quale si allega, vedere documento 1, una ipotesi di fac-simile (la norma ne descrive solamente il contenuto) – che il rivenditore rilascerà al conferente]. Mercoledì 27 agosto scade il termine per radiare i veicoli da demolire consegnati venerdì 22 agosto.

Si rammenta infatti che, in forza del DPR 358/2000, lo STA adito deve svolgere l’operazione "contestualmente" alla richiesta, quindi al più tardi la pratica va "lanciata" dallo Sportello entro l’orario di funzionamento del giorno stesso, al limite "forzandola" e fornendo poi al richiedente il numero di protocollo STA. Sarà inoltre obbligatorio dare, datata il giorno dell’incarico e con data di scadenza lo stesso giorno, anche in presenza di una denuncia di smarrimento, la "ricevuta di consegna della carta di circolazione" (ex art.7 della legge 264/1991) per demolizione al PRA, con sopra annotato il numero di registrazione nel Registro Giornale (e conservare copia della ricevuta medesima).

     
    Si badi bene che:
1)

i rivenditori che acquisiscono in permuta un veicolo destinandolo subito alla rottamazione devono impiantare il medesimo Registro già previsto per i demolitori (documento 2) sia che si impegnino sia che non si impegnino per la radiazione al PRA;

   
2)

nel caso che il rivenditore si sia impegnato alla radiazione al PRA, alla formalità di cancellazione bisognerà allegare:

-

la copia, dichiarata conforme dal rivenditore stesso, della pagina del menzionato Registro in cui è annotata la presa in carico del veicolo da demolire;

-

una copia del contratto di acquisto, dal quale si evinca la consegna di tale veicolo in relazione all’acquisto del nuovo od usato concordato (o una dichiarazione sostitutiva di notorietà in tal senso);

-

se soggetto non già noto al PRA come commerciante, la documentazione atta a così qualificarlo (la stessa per i passaggi in esenzione da IPT).

Il veicolo da rottamare – si ribadisce – transita direttamente e solo dal Registro "di demolizione" e non in quelli dell’attività di compravendita;

      
3)

qualora invece il rivenditore ritenga di non impegnarsi per la cancellazione dal PRA, si limiterà a consegnare a sua volta il veicolo ad un centro di raccolta e sarà quest’ultimo a dover richiedere ad uno STA la radiazione PRA, entro i 3 giorni lavorativi successivi alla consegna da parte del rivenditore.

      

Che si impegni o non si impegni alla cancellazione al PRA il rivenditore deve non solo dare al conferente la "dichiarazione di presa in carico" del veicolo da rottamare, ma anche far avere al conferente stesso – entro 60 giorni dalla consegna del veicolo da demolire al Centro di Raccolta – il "certificato di rottamazione" di cui all’allegato IV del D. Lgs. 209/2003 medesimo, a pena, in mancanza, delle pesanti sanzioni previste dall’art. 13, comma 3;

  
4)

nulla è cambiato sul fronte delle radiazioni per esportazione e su quello delle cancellazioni dal PRA per utilizzo in area privata o come veicolo d’epoca (art. 60 Codice della Strada) o, infine, sulla base di una demolizione avvenuta all’estero; unicamente in quest’ultimo caso – qualora siano veicoli soggetti al decreto 209 in trattazione – la cancellazione potrà avvenire solo sulla scorta di un "certificato di rottamazione" estero (per i Paesi UE) che abbia i contenuti minimi dell’Allegato IV prima richiamato.

  
B)

IL DEMOLITORE (o CENTRO DI RACCOLTA che dir si voglia), cui viene conferito un veicolo, deve rilasciare un "Certificato di rottamazione" dai contenuti – non è stato previsto un fac-simile - descritti nel decreto stesso e nel relativo Allegato IV (documento 3). Ovviamente il certificato riporterà gli estremi della cancellazione dal PRA solo se vi abbia già provveduto il rivenditore conferente. Si pone in aggiunta in rilievo che tale certificato, oltre a quanto previsto nel menzionato Allegato IV, deve contenere, ai sensi del comma 8 dell’art.5, "la descrizione dello stato del veicolo consegnato" e "l’impegno a provvedere direttamente alla cancellazione dal PRA", semprechè, come si è visto, non sia già avvenuta.

Nuovamente: laddove il mezzo da demolire non sia stato già cancellato dal Pubblico Registro Automobilistico a cura di un rivenditore, il Centro di demolizione – a partire dalla data di conferimento ad esso del veicolo e che riporterà sul "certificato di rottamazione" – ha 3 giorni lavorativi (ancora, il sabato di conseguenza non si conta) per richiedere la radiazione PRA ad uno STA, che deve svolgerla subito, nel senso prima specificato.

        

C)

Sia la "dichiarazione di presa in carico" del rivenditore (anche priva dell’impegno alla cancellazione PRA) che il "certificato di rottamazione" del demolitore sollevano il proprietario del veicolo conferito da ogni responsabilità a decorrere dalla data di conferimento riportata su tali documenti, anche sotto il profilo tributario.

         
D)

Né il rivenditore né il demolitore possono percepire "diritti d’agenzia" per la formalità di cancellazione PRA, mentre hanno diritto a farsi corrispondere i costi documentati (non già previsto dal decreto Ronchi) afferenti la predetta cancellazione, ivi comprese quindi le competenze fatturate dal soggetto 264/91 incaricato compresa, se fosse necessaria, una eventuale visura PRA. Inoltre, a differenza del decreto Ronchi, stavolta la violazione del precetto di non percezione di una "commissione" è specificatamente sanzionata all’art.13, comma 4 (da 1.000 a 5.000 euro).

In altre parole, tutto ciò significa – altrettanto com’era e com’è con il nominato decreto Ronchi – che il rivenditore/demolitore "gira" al conferente/proprietario quanto spende effettivamente per la formalità di radiazione (purchè la spesa sia "documentata", cosi come recita in particolare il D. Lgs. 209 nel comma 2 dell’art.5).

     

     

Si veda pure lo schema del procedimento (documento 4).

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RADIAZIONI PRA
(Dec. Lg.vo 209/2003 entrato in vigore il 22 agosto 2003)

    A differenza del Decreto Ronchi che, nelle ipotesi di conferimento del veicolo da rottamare ad un Concessionario o ad un Centro di Raccolta, si riferisce sempre - come conferente - al "proprietario" (che lo sia per intestazione sui documenti del veicolo o per dichiarazione sostitutiva), il Decreto Legislativo 209/2003 recita di "detentore", figura che può coincidere o anche non coincidere con il proprietario.

    Pertanto nei casi di rottamazione di autoveicoli disciplinata dal richiamato Decreto Legislativo 209/2003, è opportuno - laddove a conferire al Rivenditore ovvero al Centro di Raccolta non sia il proprietario (ad esempio, cosa che succede con una certa frequenza, specie per ragioni assicurative, è un figlio utilizzatore abituale del veicolo da permutare che però lo aveva fatto intestare ad un genitore) - che il Rivenditore o il Centro di Raccolta acquisiscano una dichiarazione sostitutiva di notorietà del detentore nella quale costui si qualifica come tale e precisa "che il proprietario ..................... (tutti i dati)  è al corrente ed ha assentito al conferimento". Naturalmente se il proprietario non fosse l'intestatario al PRA, occorrerà sempre una sua dichiarazione di proprietà.

    Le suddette dichiarazioni non riguardano il rivenditore che, preso in permuta l'autoveicolo per rottamarlo, lo conferisce al Centro di Raccolta, in quanto in questo caso - avendo rilasciato la dichiarazione di presa in carico - è "detentore" per definizione normativa.

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Lettera segnalata nella comunicazione del Segretario Nazionale Studi del 4.09.03 prot. n. 4995/SNS
      

Roma, 3 settembre 2003

Spett.li    

ADA
Prot. n. 4966/SNS ANFIA
ASSOAMBIENTE
UNRAE
     

e p.c. Spett.le   

ACI - DSD
    

Con l'entrata in vigore del D. Lgs. 209/2003 è stato introdotto uno specifico meccanismo per la rottamazione di alcune categorie di veicoli.

Tra le novità più importanti, soprattutto per l’impegnativo impatto sui Centri di raccolta, c’è l'obbligo di radiare dal PRA entro 3 giorni dalla presa in consegna del veicolo da demolire. Tale radiazione, com’è noto, deve poi essere richiesta presso uno Sportello Telematico dell'Automobilista (STA) abilitato, sia esso pubblico (Ufficio Provinciale DTT o ACI/PRA) che privato ex lege 264/1991 (studi di consulenza automobilistica o delegazioni ACI, che espongano il previsto logo identificativo dello STA).

Ancora di rilievo la previsione dell'art.5 comma 2 del menzionato decreto legislativo, che, testualmente, recita: "… la consegna di un veicolo … al Centro di raccolta …, avviene senza che il detentore incorra in spese … fatti salvi i costi documentati relativi alla cancellazione del veicolo al PRA", previsione che si collega a quella del comma 8 per cui il Centro di raccolta che provvede alla cancellazione dal Pubblico Registro Automobilistico non può chiedere (per sè) diritti di agenzia (cioè commissioni per l'incarico ricevuto) per espletare la formalità. Da quanto precede discende pacificamente il titolo del Centro a farsi rimborsare gli oneri - appunto - documentati (ivi compresi quindi i diritti fatturati - ed eventualmente contrattualizzati - dal soggetto 264/91, incaricato dallo stesso Centro, comprese le spese per le visure PRA che si rendessero necessarie).

Tale previsione, meglio formulata rispetto al decreto Ronchi (e con l'aggiunta della sanzione) sgombra il campo da qualunque equivoco sui compiti ed i ruoli che competono nella materia a ciascun soggetto coinvolto (cosa peraltro espressamente richiesta nelle premesse del parere reso dalla VIII Commissione della Camera dei Deputati).

Conseguentemente, nel predisporre un documento d'approfondimento per i nostri associati, in particolare per gli abilitati STA, li abbiamo invitati a contattare i Centri di raccolta per proporre collaborazioni rispondenti alle esigenze dei Centri medesimi.

Sembrerebbe tuttavia, da segnali giunti dal territorio, che le Imprese di demolizione, su invito delle loro Associazioni, si dichiarino indisponibili alla collaborazione con i consulenti automobilistici causa la (presunta) impossibilità di farsi rimborsare "i diritti consulenziali" così come il "costo delle visure PRA", rimborso invece – si è osservato – pienamente legittimo e lecito. In aggiunta, sulla questione visure, in alcuni casi si stanno determinando azioni scorrette e concorrenze sleali da parte di delegazioni e Uffici assistenza degli A.C. provinciali grazie alla "gratuità" delle nominate visure, poste quale elemento qualificante in un'ipotesi di lavoro con le richiamate Imprese di demolizione.

Ci rendiamo dunque disponibili ad un approfondimento su quanto segnalato, magari con il coinvolgimento dell'ACI – DSD. Con l’occasione si potrebbero anche valutare sinergie che possano garantire le istanze del legislatore e soddisfare le aspettative dei Centri di raccolta.

Ringraziando per l'attenzione, si coglie l'occasione per porgere i migliori saluti.

Il Segretario Nazionale Studi
Ottorino Pignoloni