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DA FONTE TRASPORTI
CIRCOLARE PROT. N. 40115 - 23/02/2004 - NAUTICA DA DIPORTO - VIGILANZA TECNICA
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MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
DIPARTIMENTO PER LA NAVIGAZIONE
E IL TRASPORTO MARITTIMO E AEREO
Direzione generale per la navigazione
e il trasporto marittimo interno

Roma, 23 febbraio 2004
Prot. n. 40115

OGGETTO: Vigilanza tecnica nel settore della nautica da diporto.

PREMESSA

L’entrata in vigore della Direttiva comunitaria 94/25/CE, recepita dal decreto legislativo n. 436/96 e succ. mod., ha introdotto una distinzione, nell’ambito della categoria del diporto, fra le imbarcazioni immesse in commercio prima del 16 giugno 1998 e quelle immesse dopo tale data.

Alcuni Uffici periferici hanno evidenziato le problematiche emerse, sia a seguito di tale differenziazione, sia in relazione ad altre questioni attinenti la materia della vigilanza sul mercato, richiedendo delucidazioni a questa D.G. circa l’applicazione della normativa in questione.

Allo scopo di acquisire ulteriori e più complete informazioni dagli operatori del settore, approfondire gli aspetti dell’attività di certificazione e verificare le difficoltà incontrate dagli utenti, con apposito decreto interdirettoriale datato 11 giugno 2002 è stato istituito presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti un apposito Gruppo di Lavoro che ha esaminato, nel corso delle prime riunioni, alcuni argomenti specifici di particolare interesse.

Alla luce delle informazioni acquisite e degli approfondimenti effettuati, al fine di chiarire gli aspetti dell’attività di vigilanza ed uniformare il comportamento dell’Amministrazione competente vengono pertanto fornite le seguenti indicazioni.

1) Competenze degli Organismi Notificati
Dopo apposita istruttoria, i Ministeri delle Attività Produttive e delle Infrastrutture e dei Trasporti autorizzano, di concerto, gli organismi tramite appositi provvedimenti pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e su quella delle Comunità Europee; su quest’ultima sono peraltro disponibili, oltre ai nominativi di tutti gli organismi notificati dagli Stati Membri, anche i relativi limiti operativi; infatti taluni organismi sono autorizzati solo per alcuni dei moduli previsti dalla Direttiva 94/25/CE.
Pertanto, le competenze degli organismi notificati sono esclusivamente quelle riportate nei relativi Decreti autorizzativi e, in particolare, per gli organismi autorizzati dagli altri Stati Membri, quelle riportate nella citata Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee.

2) Attestazione di idoneità
Soltanto gli organismi notificati dall’Italia, ai sensi del decreto legislativo n. 436/96 e succ. mod., ovvero autorizzati, ai sensi del decreto legislativo n. 314/98, possono svolgere anche l’attività prevista dal D.M. n. 478/99.
Tale decreto prevede espressamente (art. 9, comma 1) l’obbligo di completa ispezione dell’unità e (art. 9, comma 2) limita la verifica alla sola permanenza dei requisiti, sia tecnici che di sicurezza, ivi previsti.
Premesso che è necessario assicurare uno standard di sicurezza non inferiore a quello imposto dalla normativa precedentemente in vigore, nel rilasciare l’attestato di idoneità che certifica la sussistenza dei predetti requisiti, gli organismi notificati debbono quindi attenersi, per le imbarcazioni immesse in commercio dopo il 16 giugno 1998, oltre che alle disposizioni dei DD.MM. nn. 232/94, ove applicabile, e 478/99, a quelle introdotte dal decreto legislativo n. 436/96 e succ. mod..
Per le imbarcazioni immesse in commercio prima del 16 giugno 1998, gli organismi devono invece attenersi alla precedente normativa tecnica, emessa dal Registro Italiano Navale cui all’epoca erano attribuiti, com’è noto, compiti di stato.

3) Variazione dei parametri tecnici principali
Per tutte le imbarcazioni prive di marcatura CE, così come per quelle marcate CE, qualora vengano introdotte variazioni che comportano cambiamenti dei parametri tecnici principali (dimensioni, portata, potenza propulsiva, limiti di navigazione) occorre seguire l’intera procedura richiesta per il rilascio della marcatura CE - poiché l’unità va considerata alla stregua di una nuova costruzione, e pertanto immessa in servizio per la prima volta - emettendo la relativa certificazione a conclusione dell’attività istruttoria del caso.
Per le imbarcazioni omologate, vanno osservati i limiti riportati nel certificato di omologazione.

4) Unità da diporto da adibire al noleggio
L’art. 2, comma 3, lettera b), della legge n. 172/2003 ha previsto l’emanazione di uno specifico Regolamento di Sicurezza per le unità da diporto da adibire al noleggio.
Si chiarisce che, nelle more dell’emanazione di tale Regolamento, le unità da diporto adibite al noleggio che trasportano più di 12 passeggeri ricadono nel campo di applicazione della Direttiva n. 98/18/CE, recepita dal decreto legislativo 4 febbraio 2000, n. 45, che disciplina la sicurezza della navigazione per le navi da passeggeri in navigazione nazionale; pertanto, in virtù del decreto legislativo n. 45/2000, soltanto gli organismi autorizzati ai sensi del decreto legislativo n. 314/98 sono abilitati ad emettere le relative certificazioni.
Gli organismi notificati ai sensi del decreto legislativo n. 436/96 e succ. mod. non sono abilitati ad emettere alcun tipo di certificazione, né a svolgere visite di sicurezza a bordo delle predette unità.

5) Iscrizione nel Registro Imbarcazioni da Diporto (RID)
L’iscrizione al RID, come pure la semplice destinazione al diporto di unità navali che provengono da altre categorie tipologiche (pesca, traffico, eccetera) va considerata prima immissione in commercio/messa in servizio dell’unità nel settore del diporto; conseguentemente l’unità deve conformarsi alle prescrizioni del decreto legislativo n. 436/96 e succ. mod. per la marcatura CE.

6) Dichiarazione di Potenza Motore
Secondo la vigente normativa, la Dichiarazione di Potenza Motore può essere rilasciata solo dal costruttore del motore, ovvero dal suo legale rappresentante o rivenditore autorizzato nel territorio comunitario.
Ne consegue che gli organismi notificati non sono titolati ad emettere tali dichiarazioni, né certificati di potenza motore.

IL DIRETTORE GENERALE
dott. Cosimo Caliendo