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DA FONTE ACI
CIRCOLARE PROT. N. 237705 - 23/03/1995 - USUFRUTTO E VARIE


AUTOMOBILE CLUB D’ITALIA
DIREZIONE CENTRALE PUBBLICO REGISTRO AUTOMOBILISTICO

Prot. n. 237705


Roma, 23 marzo 1995

OGGETTO:

1)

Prima iscrizione con contestuale iscrizione di ipoteca o costituzione di usufrutto.

2)

Iscrizione di veicolo ricostruito. Gravami.

3)

Prima iscrizione. Rettifica della data di effettivo rilascio sulla carta di circolazione.

4)

Trascrizione dell'atto di costituzione di fondo patrimoniale.

5)

Trascrizione dell'atto di vendita rilasciato dall'Istituto di Vendite Giudiziarie.

6)

Registrazione di veicoli al nome di cittadini stranieri.

7)

Rettifiche del codice fiscale o della partita I.V.A.

8)

Rettifica del prezzo del veicolo.

9)

Cessazione della circolazione di veicoli non iscritti al P.R.A.

10)

Richieste di formalitÓ presentate ad un Ufficio del P.R.A. non competente e ripresentate nell'Ufficio competente.

Imposta di bollo.

11)

Avvisi di rinnovo.

Per la dovuta conoscenza e per il conseguente adeguamento in sede esecutiva, si riportano di seguito le determinazioni assunte dalla Direzione Centrale P.R.A., d'intesa con la direzione Centrale dei Sistemi Informativi, in ordine alle pi¨ frequenti problematiche insorte presso gli Uffici del P.R.A.

 

1)

Prima iscrizione con contestuale iscrizione di ipoteca o costituzione di usufrutto.

Nel caso di prima iscrizione con contestuale iscrizione di ipoteca o costituzione di usufrutto la seconda formalitÓ, basata sul medesimo atto dell'iscrizione, Ŕ condizionata dalla tempestivitÓ della richiesta di quest'ultima.

Ne deriva pertanto che la decorrenza dei termini ai fini fiscali (I.E.T. - A.R.I.E.T.) per le successive richieste (costituzione di un diritto reale di garanzia o di godimento) inizia dalla data di effettivo rilascio della carta di circolazione.

In attesa della realizzazione dei programmi applicativi (che saranno, presumibilmente, rilasciati entro il mese di aprile) per la corretta gestione, a livello importi, di quanto suesposto, si fa presente che codesti Uffici sono, comunque, in grado di operare.

A tale scopo, in via transitoria, si dovrÓ procedere - sia nella fase di acquisizione che di esame della formalitÓ di costituzione di usufrutto - alla "forzatura" (da realizzarsi nelle forme consuete) degli importi calcolati dal sistema.

 

2)

Iscrizione di veicolo ricostruito. Gravami.

A modifica di quanto precedentemente stabilito, si dispone che nell'ipotesi di iscrizione di veicolo ricostruito non dovranno essere riportate le ipoteche e le eventuali pendenze giudiziarie gravanti sul veicolo contraddistinto con precedente immatricolazione.

Si ritiene infatti che con la radiazione il veicolo perda la qualifica di bene mobile registrato e quindi vengano a cadere anche i gravami esistenti sullo stesso.

E' appena il caso di aggiungere che, qualora la denuncia di cessazione della circolazione fosse stata presentata in frode alla garanzia ipotecaria accesa sul veicolo, si applica il disposto dell'art. 10 della legge speciale d'istituto (R.D.L. 15.3.1927, n. 436).

 

3)

Prima iscrizione. Rettifica della data di effettivo rilascio sulla carta di circolazione.

Per le formalitÓ di prima iscrizione, quando siano state apportate ad opera degli Uffici della M.C.T.C. rettifiche sulle carte di circolazione, Ŕ necessario individuare la data di effettivo rilascio di tale documento, ai fini del computo dei termini consentiti per la presentazione delle medesime formalitÓ senza incorrere nelle soprattasse di legge.

Si dispone al riguardo che il termine prescritto decorre dalla data della rettifica della carta di circolazione purchÚ sia indicato che tale data di rettifica sia la data di effettiva consegna del documento di circolazione.

Il tutto vidimato da timbro e firma della M.C.T.C.

 

4)

Trascrizione dell'atto di costituzione di fondo patrimoniale.

Di regola la costituzione del fondo patrimoniale, come specifica l'art. 168 del c.c., comporta l'acquisto della proprietÓ in capo ai due coniugi, seppure ci˛ non precluda che la proprietÓ possa rimanere in capo ad uno dei due coniugi od al terzo costitutore.

La costituzione del fondo comporta un vincolo di destinazione dei beni al fine di consentire il sostentamento della famiglia.

Ci˛ chiarito risulta necessario specificare che la segnalazione dell'esistenza del vincolo in questione dovrÓ essere inserita nel riquadro C della documentazione rilasciata dal P.R.A., (c.d.p., certificato dello stato giuridico, ispezioni, certificato cronologico).

Per quanto attiene ai titoli in base ai quali si pu˛ dar seguito all'esecuzione della trascrizione in oggetto, si fa presente che l'art. 167 c.c. distingue tra atto proveniente dai coniugi o da uno solo di essi ed atto proveniente da un terzo.

In entrambi i casi il titolo Ŕ costituito da un atto pubblico ma nel caso in cui l'atto sia proveniente dal terzo costitutore Ŕ necessario che sia prodotto anche un atto pubblico di accettazione proveniente dai coniugi.

SarÓ inoltre necessario inoltrare la richiesta di formalitÓ con nota libera NP/3 e produrre il certificato di proprietÓ.

Dal punto di vista fiscale, Ŕ necessario distinguere tra ipotesi in cui la costituzione del fondo patrimoniale comporti il trasferimento di proprietÓ a favore dei coniugi, dal caso in cui, invece, la proprietÓ rimanga in capo al costitutore od ad uno dei coniugi giÓ proprietario.

Nel primo caso il trattamento fiscale sarÓ quello proprio di una qualsiasi trascrizione di un trasferimento di proprietÓ avente a base un atto pubblico.

Nell'ipotesi invece in cui si abbia solo la costituzione del fondo, mentre il bene rimane di proprietÓ dell'intestatario al Pubblico Registro, l'addizionale regionale sarÓ corrisposta nella misura fissa.

In relazione ai limiti di alienabilitÓ del bene, che sono previsti dall'art. 169 del codice civile, si deve rammentare che essi non pregiudicano la possibilitÓ che vengano trascritti ulteriori atti di alienazione, rientrando nella competenza della magistratura ordinaria l'eventuale accertamento dell'inefficacia dell'atto negoziale posto in essere in violazione del vincolo.

Il vincolo dovrÓ essere riportato in permanenza nel certificato cronologico, mentre per quanto attiene allo stato giuridico esso potrÓ venir meno solo a seguito di annotazione della sua cessazione.

Riguardo all'ipotesi di cessazione, la disciplina, prevista dall'art. 171 del c.c., risulta alquanto complessa e la sua interpretazione da parte della giurisprudenza e della dottrina non appare certo uniforme.

Le cause della cessazione vengono individuate dalla norma richiamata nell'annullamento, nello scioglimento e nella cessazione degli effetti civili del matrimonio e secondo l'interpretazione prevalente sono da considerare tassative.

In questi casi la cessazione risulterÓ da un provvedimento dell'AutoritÓ Giudiziaria, sotto forma di sentenza, da cui si evincerÓ la estinzione del regime matrimoniale.

A norma dell'art. 171 del suddetto provvedimento lo scioglimento del rapporto di coniuge pu˛ non portare automaticamente alla cessazione del fondo patrimoniale il quale continua a produrre i suoi effetti di patrimonio di destinazione fino al raggiungimento della maggiore etÓ dell'ultimo dei figli dei coniugi.

A questo proposito il giudice nella sentenza potrÓ stabilire, sentito il Pubblico Ministero, che i beni costituenti il fondo vengano attribuiti in proprietÓ od in godimento, in tutto od in quota parte, ai figli.

Nel caso in cui venga assegnata la proprietÓ ad un figlio, il provvedimento del giudice comporterÓ un trasferimento di proprietÓ con applicazione del "codice 33" e con il conseguente trattamento tributario previsto, mentre continuerÓ a permanere identica l'annotazione relativa al vincolo.

Invece nell'ipotesi in cui il bene venga assegnato in godimento dal giudice al figlio si dovrÓ prevedere l'annotazione della assegnazione nel riquadro C.

La suddetta assegnazione sconterÓ l'addizionale regionale alla IET nella misura fissa.

Per procedere all'annotazione dell'assegnazione in godimento del fondo patrimoniale sarÓ necessaria la compilazione del modello di nota libera (NP/3).

La procedura per la gestione delle formalitÓ di costituzione e cessazione del fondo patrimoniale, richiedendo un non trascurabile adeguamento dei programmi applicativi e di stampa, non sarÓ presumibilmente, rilasciata prima del mese di giugno p.v.

Pertanto, ove nel frattempo venissero presentate al P.R.A. formalitÓ di costituzione del fondo patrimoniale, la cui incidenza percentuale Ŕ comunque minima, si dovrÓ necessariamente contattare la Direzione Centrale Sistemi Informativi, tramite il Centro Ricezione Chiamate C.R.C. (tel. 06/5204542), al fine di avere indicazioni sulle modalitÓ tecnico-organizzative che, in forma transitoria, possono essere adottate.

 

5)

Trascrizione di atto di vendita rilasciato dall'Istituto di Vendite Giudiziarie.

Si dispone che nel caso di trascrizione di atto di vendita rilasciato dall'Istituto di Vendite Giudiziarie dovrÓ risultare sulle note di formalitÓ quale soggetto "contro" il soggetto esecutato, mentre alla voce "altri dati", dovrÓ essere specificato che la vendita Ŕ stata effettuata dall'Istituto di Vendite Giudiziarie.

 

6)

Registrazione di veicoli al nome di cittadini stranieri.

Per quanto attiene la produzione del certificato di residenza da parte di cittadini stranieri, questa Sede Centrale ritiene che siano da tenere presenti le particolari disposizioni portate a conoscenza degli Uffici del P.R.A. con circolari n. 37/483 del 14.7.1977 e n. 46/485 del 29.10.1977.

Tuttavia non possono essere ignorate quelle statuite dal nuovo codice della strada, il quale dispone che i trasferimenti di residenza e l'aggiornamento della carta di circolazione vengono effettuati presso gli Uffici della M.C.T.C..

Pertanto, qualora i cittadini stranieri intendano registrare al P.R.A. veicoli al proprio nome o desiderino comunque annotare la variazione della loro residenza sul certificato di proprietÓ, l'Ufficio del P.R.A. potrÓ richiedere l'esibizione della carta di circolazione giÓ aggiornata, della quale, per cautela, potrÓ essere trattenuta agli atti una fotocopia.

Lo straniero, ove necessario, potrÓ inoltre fare ricorso all'autocertificazione.

Tenuto conto del precedente intervento della M.C.T.C., non si ritiene pi¨ indispensabile per i soggetti stranieri, la produzione del certificato di residenza in bollo.

Si reitera, invece, la necessitÓ della esibizione della carta di circolazione aggiornata in proposito.

 

7)

Rettifiche del codice fiscale o della partita I.V.A.

In via innovativa, si ritiene opportuno consentire la rettifica degli estremi del codice fiscale o del numero di partita IVA all'utente che ne faccia richiesta.

A tal fine si ipotizzano rispettive formalitÓ, da registrare al progressivo, inoltrate a mezzo c.d. nota libera (mod. NP/3), in bollo sulla quale l'interessato dovrÓ dichiarare il proprio intendimento relativo alla variazione da apportare.

Trattasi di una rettifica, non altrimenti disposta, per l'annotazione della quale sarÓ necessaria, quale documentazione di supporto, una copia del tesserino rilasciato dal Ministero delle finanze, attestante l'esatto codice fiscale o la partita IVA.

DovrÓ, inoltre, essere percepito l'emolumento previsto in tariffa per le rettifiche.

Si precisa comunque che la rettifica del codice fiscale o della partita IVA non esime dalle sanzioni eventualmente erogate dall'Anagrafe tributaria per la precedente errata indicazione.

La realizzazione dei programmi applicativi per la gestione della formalitÓ di rettifica di cui trattasi saranno rilasciati a breve termine agli Uffici: presumibilmente, entro il mese di aprile p.v.

 

8)

Rettifica del prezzo del veicolo.

Analogamente e per le considerazioni giÓ esposte, Ŕ possibile prevedere la rettifica del prezzo del veicolo, se richiesta dall'interessato.

Nel confermare le modalitÓ esecutive giÓ indicate per le rettifiche di cui al punto 7 per quanto attiene la formulazione della richiesta a mezzo nota c.d. libera (mod. NP/3) e la corresponsione degli emolumenti previsti in tariffa per le rettifiche, si tiene a precisare che l'eventuale modifica del prezzo indicato nell'atto di acquisto oltre che sulla nota di richiesta, comporterÓ, a corredo della richiesta di variazione, la produzione di un atto di rettifica con la conseguente imposizione fiscale, a tassa fissa, dei tributi erariali e regionali.

Qualora, invece, il prezzo del veicolo sia stato riportato solo sulla nota di formalitÓ ed omesso nel titolo conservato a fascicolo, Ŕ sufficiente che in sede di richiesta di rettifica sia indicato solo sulla nota, purchÚ sottoscritta dall'intestatario.

La realizzazione dei programmi applicativi per la gestione della formalitÓ di rettifica di cui trattasi sarÓ rilasciata a breve termine agli Uffici, presumibilmente, entro il mese di aprile p.v.

 

9)

"Cessazione della circolazione" dei veicoli non iscritti al P.R.A.

In considerazione del fatto che il Nuovo Codice della Strada afferma che le formalitÓ di cessazione della circolazione devono essere presentate all'Ufficio del P.R.A. competente (art. 103 D.L. 30.4.1992, n. 285), che ne dÓ immediata comunicazione alla M.C.T.C., si rende necessario eseguire l'annotazione della cessazione della circolazione, a richiesta di parte, anche in relazione ai veicoli non iscritti o per i quali non sia stata registrata al P.R.A. neppure la denuncia di possesso.

 

10)

Richieste di formalitÓ presentate ad un Ufficio del P.R.A. non competente e ripresentate nell'Ufficio competente. Imposta di bollo.

A seguito dell'entrata in vigore del Nuovo Codice della Strada (D.Lgs. 30.4.1992, n. 285) si sono verificate e continuano a verificarsi, nonostante gli accorgimenti posti in essere, casi di richieste di formalitÓ ad Uffici del P.R.A. territorialmente incompetenti.

Ci˛ in quanto per effetto delle modifiche apportate nel detto D.Lgs. n. 285 del 1992 l'Ufficio del P.R.A. competente per territorio non Ŕ pi¨ quello corrispondente alla targa del veicolo bensý quello di residenza dell'intestatario dello stesso.

Premesso ci˛, si comunica che il Ministero delle finanze con nota n. V/10/1447/94 del 19.11.1994 ha precisato che la richiesta di formalitÓ da eseguirsi al P.R.A. (per la quale Ŕ stata corrisposta l'imposta di bollo per le note secondo il disposto del D.P.R. 26.10.1972, n. 642 e della relativa Tariffa - I parte) prodotta ad un Ufficio del P.R.A. non competente, all'atto della ripresentazione nell'Ufficio del P.R.A. competente non deve essere assoggettata ad altra imposta di bollo.

Invero giÓ con risoluzione prot. n. 415916 del 9.7.1973 la Direzione Generale delle Tasse e delle Imposte Indirette sugli Affari ebbe a precisare che Ŕ principio inderogabile quello secondo cui un atto regolarmente tassato agli effetti del tributo di bollo non deve essere sottoposto nuovamente allo stesso tributo, qualunque uso se ne faccia successivamente.

 

11)

Avvisi di rinnovo.

Si informano codesti Uffici della prossima soppressione delle procedure automatizzate per la gestione degli avvisi di rinnovo, non risultando pi¨ questi ultimi di alcuna utilitÓ.

Si raccomanda per˛ al riguardo di conservare agli atti le copie autentiche per almeno quattro anni.

Il relativo scarto dovrÓ infatti essere eseguito secondo le istruzioni impartite con circolare n. 38/451 del 20.6.1974.

La Direzione Centrale Sistemi Informativi, resta, come sempre, a disposizione per ogni eventuale richiesta di chiarimento di tipo generale circa le problematiche di natura organizzativa che potranno essere formulate contattando il Dirigente di riferimento, Dr. Giorgio Brandi (tel. 06/57003316, segr. 57003335); gli eventuali chiarimenti di carattere giuridico e normativo dovranno, invece, essere rivolti alla competente Direzione Centrale del Pubblico Registro Automobilistico.

Si prega di voler fornire (via fax tel. 06/5296649) un cortese cenno di riscontro e di assicurazione e si coglie l'occasione per inviare i migliori saluti.

 

IL DIRIGENTE

IL DIRIGENTE

M. Sanguinetti

F. Califano