Comunicazione del Segretario Nazionale Studi

A tutti gli Associati

Roma, 1 aprile 2004

TARGHE CICLOMOTORI

Già nel corso di un incontro tecnico presso il Dipartimento dei Trasporti Terrestri in materia di ciclomotori il Poligrafico dello Stato aveva esternato una serie di affermazioni, peraltro in palese contrasto con alcune leggi vigenti, tese a bloccare l’avvio del nuovo regime di circolazione dei ciclomotori e della relativa targatura.

In tale contesto ecco apparire l’interrogazione parlamentare che si allega.

Nessun commento, massimo rispetto per le Istituzioni ma, soprattutto, per le leggi vigenti.

Onestamente fuori luogo alcune considerazioni fatte, di certo quella che imputerebbe a noi (le agenzia) la causa del ritardo dell’emanazione del regolamento di attuazione delle norme modificate dal C.d.S. perché è esattamente vero il contrario.

Peraltro non si può non notare come si vogliano strumentalizzare alcune vicende e del fatto che problemi (di natura economica ed occupazionale) non li ha solo il personale del Poligrafico ma oggi, purtroppo, tutte le categorie di lavoratori, sia autonomi che dipendenti.

E ci sembra un tantino strano che qualche centinaio di migliaia di targhini l’anno a fronte della produzione di milioni e milioni di targhe (auto, moto e rimorchi) possa mandare a gambe all’aria lo stabilimento di Foggia.

Senza scordarsi mai che in Italia una targa costa 10 volte di più che in qualsiasi altro Paese Comunitario.

Il Segretario Nazionale Studi – Ottorino Pignoloni

Atto Camera
Interrogazione a risposta scritta 4-09311

DI GIOIA. – Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dell’interno, al Ministro dell’economia e delle finanze. – Per sapere – premesso che:

dal 1972, presso lo stabilimento dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato di Foggia, sono prodotte tutte le targhe automobilistiche per il fabbisogno nazionale;

dal 1994, presso lo stesso stabilimento, sono prodotte anche tutte le targhe per ciclomotori;

lo stabilimento di Foggia dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato ha, fino ad oggi, garantito che le targhe prodotte avessero tutte le caratteristiche qualitative, quantitative e di sicurezza richieste dal Ministero competente;

lo stesso stabilimento ha ottenuto, dal 18 giugno 2002, la certificazione del proprio sistema di gestione per qualità, secondo la norma UNI EN ISO 9001/2000, rilasciata dalla SQS, organismo di certificazione internazionale, con sede in Svizzera;

tale riconoscimento certifica che lo stabilimento di Foggia è l’unico in grado di garantire che le targhe per auto e ciclomotori non possano essere contraffatte dalla malavita organizzata;

fino ad oggi non si sono mai registrati ritardi nelle consegne o contestazioni sulla qualità del prodotto;

la riproduzione di targhe per auto e ciclomotori, fatta da organizzazioni criminali, è facilmente rilevabile per l’impossibilità delle stesse di riprodurre i materiali utilizzati ed il processo di stampa con inchiostro liquido e bagno protettivo;

presso lo Stabilimento di Foggia, tra l’altro, è attivo un sistema di controllo del ciclo produttivo, con l’uso di videocamere e di addetti al controllo del personale dipendente che impedisce il trasporto delle targhe all’esterno del capannone adibito alla produzione;

la produzione delle targhe rappresenta un’attività vitale per la sopravvivenza dello stabilimento di Foggia che, in seguito alla riorganizzazione produttiva, ha già perso seicento posti di lavoro, creando gravi danni a tutto il tessuto produttivo della Provincia di Foggia che sta attraversando un momento molto difficile;

il decreto del Ministro delle infrastrutture n. 374 del 20 novembre 2003, non tenendo in alcuna considerazione le argomentazioni su esposte, ha autorizzato le agenzie che esercitano l’attività di consulente per la circolazione a produrre direttamente le targhe per auto in prova -:

per quale motivo non sia stato ancora pubblicato il decreto che stabilisce le nuove caratteristiche delle targhe per ciclomotori e se corrisponde al vero che vi sia l’intenzione di assegnare, con procedura similare a quella prevista dal decreto n. 374 del 20 novembre 2003, la produzione di dette targhe alle agenzie automobilistiche e non più allo Stabilimento di Foggia dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato;

se il Ministro dell’interno sia a conoscenza dei contenuti di tale decreto e se siano state valutate le conseguenze per le possibili contraffazioni delle targhe per ciclomotori, impossibili su quelle prodotte, sino ad oggi, dallo Stabilimento di Foggia dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato;

se il Ministro dell’economia e delle finanze sia a conoscenza dei contenuti di tale decreto e se siano state valutate le conseguenze disastrose che l’eventuale decisione di sottrarre la produzione delle targhe per ciclomotori, allo Stabilimento di Foggia, produrrebbe sia in termini produttivi che occupazionali;

se il ritardo nella pubblicazione del decreto per la produzione delle nuove targhe per ciclomotori, sia dovuto, tra l’altro, alla volontà di consentire alle agenzie automobilistiche, di dotarsi delle attrezzature necessarie per la stampa delle stesse. (4-09311)