Comunicazione del Segretario Nazionale Studi

unasca_firma_e_mail.gif (2904 byte)A tutti gli Associati
Roma, 24 settembre 2004 

FATTURE RID ACI

Il Consiglio Nazionale di domenica scorsa ha deliberato di procedere nella contestazione delle fatture RID ACI. Quindi continuare a comportarsi come fatto finora. Indipendentemente da quanto precede, sull’argomento seguiranno a stretto giro ulteriori comunicazioni.

POSTE/DTT

Al di fuori del caos di questi giorni, non certo causati dalle nostre comunicazioni che sono state puntuali, ovviamente condizionate dai tempi per avere notizie certe dal DTT e dalle POSTE ITALIANE S.p.a., ricordiamo alcune notizie che possono essere utili.

–         I vecchi bollettini non si possono più usare

–         I nuovi bollettini non sono oggetto di vendita da parte degli UU. POSTALI (si allega corrispondenza e-mail a tal proposito)

–         Tutti gli Uffici della Motorizzazione hanno ricevuto il secondo quantitativo di bollettini nuovi (è opportuno verificarlo e farci sapere dove non fosse così)

–         Chi ha problemi seri per mancanza di bollettini può inviare una e-mail al nostro indirizzo (unasca@unasca.it) indicando le proprie coordinate e le quantità richieste

–         Poste Italiane sta valutando di rimborsare, a richiesta, i 0,70 euro pagati in più il che dovrebbe nei giorni 20 e 21 settembre, e, forse 22, visto che dal 23 si dovrebbe essere tornati a pagare 1 euro di tassa postale

–         Per i versamenti cumulativi nulla è modificato rispetto al precedente sistema di pagamento come già segnalato (vedi file avvisi DTT)

–         Sul nuovo bollettino non occorre più indicare “per conto di…….”. Quanto agli estremi dell’autorizzazione data all’Agenzia dall’Ufficio Provinciale della Motorizzazione per versare a proprio nome per conto dell’interessato, continuare per ora ad indicarli se il Vostro Ufficio DTT lo richiede

–         Sul nuovo bollettino non è obbligatorio compilare il campo “codice causale”

RESPONSABILITA’ DEL SOGGETTO 264/91: UN CASO SU CUI RIFLETTERE

Porgo alla Vostra attenzione una situazione che ci viene segnalata da un collega:

“Il 1° luglio 2004 mi è stata commissionata una pratica di trasferimento di proprietà fra privati.

Il venditore ha regolarmente presentato CDP a lui intestato ed ha venduto il veicolo, con atto di vendita firmato nella stessa data presso uno studio notarile.

Noi abbiamo evaso la pratica con lo STA in data 30/07/2004 (nei 60 gg. previsti dalla legge per la trascrizione dell’Atto di Vendita). Sul CDP è comparso un fermo amministrativo già iscritto il 04/11/2003 ed un verbale di pignoramento trascritto in data 13/07/2004 con verbale del 15/06/2004.

Tengo a precisare che nessuna richiesta ci è stata fatta da parte dell’acquirente circa la possibilità di verificare eventuali ipoteche o gravami insistenti sul veicolo all’atto della commissione della pratica.

In data odierna abbiamo ricevuto la lettera allegata dal legale dell’acquirente che ci richiede i danni per quanto da noi causato al suo cliente, poiché afferma: «Come risulta da una visura effettuata presso il P.R.A., nonostante il passaggio di proprietà sia stato perfezionato il 1° luglio, il Vostro Studio di Consulenza ha effettuato la relativa trascrizione solo il successivo 30 luglio, dopo che il 13 luglio, sul medesimo autoveicolo, era stato trascritto un verbale di pignoramento ai danni del venditore.

Quanto accaduto ha evidentemente provocato notevolissimi danni alla mia assistita, danni per i quali la medesima Vi ritiene sin da adesso responsabili, alla luce della tardiva trascrizione da Voi effettuata.»

Abbiamo responsabilità nella nostra gestione della pratica oppure possiamo rispondere al legale che la responsabilità non è da attribuire a noi?”

Questa è la lettera che finisce con una bella domanda. Cosa rispondere?

Il Segretario Nazionale Studi

Ottorino Pignoloni