Comunicato Congiunto

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COMUNICATO CONGIUNTO

OGGETTO: DISCIPLINA SANZONATORIA INSOLUTI RID

            Con circolare 7/1/2004, n. 5/P l’Aci ha ritenuto disciplinare quanto in oggetto.

         Ieri si è svolto un incontro con i Dirigenti Aci, richiesto dalle scriventi Associazioni al fine di conoscere le motivazioni della emanazione della circolare e valutarne gli effetti.

         Una premessa, innanzitutto: si condivide il fatto che NON PAGARE LE IMPOSTE/TASSE, dovute per il rilascio dei documenti di circolazione, rappresenta una irregolarità che determina conseguenze.

         L’Aci ha affermato l’esistenza di alcuni contenziosi in materia, che hanno prodotto la sospensione dei collegamenti.

         L’Aci ha confermato che tale disciplina viene attuata esclusivamente nel caso in cui il mancato pagamento sia inequivocabilmente riconducibile a mancanza di fondi sul conto corrente bancario.

         Ogni altro motivo non può determinare alcun blocco che, laddove avvenisse, produrrebbe una azione di tutela da parte dello Studio STA con richiesta di eventuali danni economici.

         L’Aci ha confermato che la segnalazione dell’insoluto RID, prima, e la sospensione del collegamento, poi, sono attività gestite esclusivamente, oltre che inequivocabilmente, dall’Aci Italia in forma diretta e senza alcuna intermediazione dell’Aci Provinciale (leggasi PRA).

         Si noti che la sospensione scatta il giorno successivo alla comunicazione fax che avvisa dell’insoluto, quindi con possibilità di verifica/intervento dello Studio STA prima dell’interruzione del collegamento, nel caso di eventuali non responsabilità dello Studio stesso.

         Abbiamo segnalato che l’eventuale comunicazione alla Provincia, nel caso di accertata (ed inequivocabile) responsabilità comportamentale dello Studio, in caso di insoluto RID, deve essere comunicata anche alla stessa Agenzia.

         Abbiamo preso atto che il nuovo disciplinare da sottoscrivere rappresenta un impegno al quale lo Studio non può certo esimersi, ma di certo obbliga l’Aci ad una attenta azione di verifica/controllo nell’ambito dei pagamenti.

         A tal proposito abbiamo confermato, per la ennesima volta, tutta la nostra contrarietà al pagamento del costo RID che riteniamo non dovuto.

         L’Aci si è reso disponibile a ricercare una soluzione in merito al fine di evitare l’inevitabile contenzioso che si andrà a creare.

         In vista dell’entrata a regime delle immatricolazioni abbiamo risottoposto all’attenzione dell’Aci la necessità di permettere allo Studio STA di poter disporre di più conti correnti bancari dai quali poter prelevare a mezzo RID.

         Infine l’Aci si è reso pure disponibile a tornare a valutare altre forme di pagamento alternative al RID da mettere a disposizione degli STUDI, affinché ogni operatore possa liberamente scegliere la modalità di riversamento più idonea alle proprie esigenze.

         Ci siamo dichiarati assolutamente contrari ad ogni eventuale aumento della polizza fidejussoria poiché le gravi inadempienze di pochi non possono, nè devono, ricadere sugli operatori corretti, che sono quasi la totalità, e semmai occorre prevenire (ecco il perché di eventuali modalità alternative al RID) quei rischi che non sono tutelati dalla polizza fidejussoria.

         Si ritiene dunque che il disciplinare proposto possa essere sottoscritto, tenendoci però tempestivamente informati delle eventuali situazioni anomale che si potrebbero presentare  in materia.

P.S. ULTIMA ORA

1) sembrerebbe che Aci stia prelevando a mezzo RID il “famoso costo dei RID”: fateci sapere con certezza;

2) l’Aci sta inviando ad alcune agenzie una richiesta di pagamento di somme, da loro (Aci) erroneamente addebitate in misura minore (per vicende telematiche), riferite a formalità 12/2002 fino a 9/2003: chiedete a mezzo fax di conoscere formalità ed importi, verificate e poi (se così è), sempre via fax, potete autorizzare il prelievo RID delle somme.

Non pagate e basta, come qualcuno sta facendo, anche perché abbiamo accertato, grazie alla collaborazione di qualche Collega, che Aci sbaglia;

3) in considerazione degli ultimi eventi ed incontri, nelle more di una verifica esaustiva dei comportamenti tenuti dagli Uffici Provinciali PRA sul territorio, lo stato di agitazione resta sospeso fino a nuova indicazione.

Roma, 23 gennaio 2004

F.to Il Segr. Naz.le Studi ConfedertaaiRenato PortesiF.to Il Segr. Naz.le Studi
UnascaOttorino Pignoloni
F.to Il Presidente
AidacSalvatore Guastella