Comunicazione del Segretario Nazionale Studi

A tutti gli Associati

Roma, 29 gennaio 2004

OGGETTO: DISCIPLINA SANZIONATORIA INSOLUTI RID

La settimana scorsa, dopo un incontro chiesto ed ottenuto dalle Associazioni per chiarire alcuni aspetti della circolare ACI emanata il 7 gennaio u.s. sull’argomento, abbiamo convenuto che firmare il nuovo disciplinare sia condivisibile.
Lo abbiamo scritto su un comunicato congiunto. Tante telefonate, e-mail e fax di questi giorni per chiedere “cosa fare” ci impongono di tornare sull’argomento. E lo facciamo cercando di farlo con la massima chiarezza possibile e, visto che ci siamo, parlando di “PAGAMENTI” nel suo complesso. Si conferma che:

1) tale disciplina sanzionatoria scatta solo nel caso di insoluto che sia riconducibile, ESCLUSIVAMENTE ED INEQUIVOCABILMENTE, a mancanza di fondi c.c. bancario
2) tali procedure sono gestite in via esclusiva, ed inequivocabilmente, a livello centrale cioè ACI che attiva le comunicazioni e sospende il collegamento. Il PRA locale manda oggi il fax che dice: “domani Aci sospende il collegamento”
3) nel caso di accertata, ed inequivocabile, mancanza di fondi, la lettera inviata alla Provincia deve essere rimessa anche allo Studio interessato

Il disciplinare da firmare:

1. parla esclusivamente dell’insoluto RID e relative sanzioni nel caso avvenga, appunto, l’insoluto;
2. la comunicazione dell’insoluto avviene anche con fax e la sanzione decorre dal giorno successivo quindi si ha il tempo di verificare la veridicità della “effettiva mancanza di fondi” prima della eventuale sospensione;
3. il contenuto del disciplinare non penalizza lo Studio che ha i fondi sul proprio conto corrente bancario ma responsabilizza, e fortemente penalizza, chi non li ha;
4. di fatto, l’obbligo di verifica che ACI impone rappresenta “aria fritta” per chi ha fondi e “aiuta” chi magari si trova a non averli per un motivo qualsiasi, visto che un RID insoluto potrebbe essere sanato prima della comunicazione ACI.

E DI TUTTA EVIDENZA CHE LA SOSPENSIONE DEL COLLEGAMENTO DIVENTI UN ABUSO NEL MOMENTO IN CUI SI ACCERTI CHE L’INSOLUTO RID NON SIA STATO DETERMINATO DA MANCANZA DI FONDI. ACI NE PAGHEREBBE LE CONSEGUENZE.

Per chiudere pongo alla Vostra attenzione tre domande:

1. ALLA LUCE DEL DPR 358/2000 E’ COMPORTAMENTO REGOLARE QUELLO TENUTO DALLO STUDIO STA CHE, DOPO AVER PROVVEDUTO AL RILASCIO DEI DOCUMENTI, NON METTE A DISPOSIZIONE NEMMENO 15 GIORNI DOPO L’EVENTO, LE SOMME RELATIVE A IPT, IMPOSTA DI BOLLO ED EMOLUMENTI PRA DOVUTE PER QUELLE FORMALITA’? SOMME CHE POI LO STESSO DPR STABILISCE LO SPORTELLO ACQUISISCA/NE VERIFICHI IL PAGAMENTO PRIMA DI ESEGUIRE LA FORMALITA’ (CIOE’ SE NON C’E’ IL PAGAMENTO LA FORMALITA’ NON SI PUO’ FARE)?

2. RISPETTO ALLE PRECEDENTI SITUAZIONI, GLI STUDI (CHE SONO 4000 SU 4100 CIRCA) CHE OGNI GIORNO PAGANO REGOLARMENTE I RID DOPO CHE HANNO SVOLTO FORMALITA’ STA E CHE RISPETTANO APPIENO GLI STANDARD PREVISTI DALLE NORME, COME DEBBONO ESSERE CONSIDERATI?

3. QUANDO SUL CONTO CORRENTE BANCARIO E’ ACCERTATA LA MANCANZA DI FONDI PER PAGARE UN RID RIFERITO A FORMALITA’ STA ESEGUITE, E’ DUNQUE GIUSTA OPPURE NO UNA DISCIPLINA SANZIONATORIA?

Firmare questo disciplinare non sposta di una virgola quanto già sottoscritto con il precedente disciplinare.
E’ in atto un contenzioso tra Associazioni e Aci sul costo dei RID. E’ in essere, è basato su una serie di giuste considerazioni, svariate possono essere le motivazioni per uno scontro legale ancorché nel disciplinare all’epoca sottoscritto ci sia la notizia del “costo RID”. Si ricordi che all’epoca le forme di pagamento erano diverse poi non più, per obbligo non per scelta
Da quel momento è in atto una contestazione. Che, secondo noi, deve continuare cioè mandare via fax la solita contestazione al ricevimento della fattura (come da istruzioni presenti sul sito). Tali soldi non possono essere prelevati con RID, nella maniera più assoluta. Sarebbe un abuso. Naturalmente ogni Studio può fare quello che vuole.
Però, grazie al contenzioso “costo RID”, finalmente ACI ha dato la disponibilità a ridiscutere, a tutto campo, su “COSTI E MODALITA’ DI PAGAMENTO”.
Oltre al RID, si è resa disponibile a valutare forme alternative di pagamento, ad analizzare il pagamento RID con valuta posticipata (tipo bollo auto), a coinvolgere sull’argomento l’UPI, a poter pagare i RID con più conti correnti.
Grazie al contenzioso RID in essere si apre, dopo oltre un anno di scontri verbali e scritti in proposito, un confronto che dovrà dare risposte precise.
Di contro ACI, al fine di fronteggiare i danni che ha ricevuto da una ventina di agenzie vorrebbe rivedere le fideiussioni, alzando i massimali (alias più costi per noi). Addirittura si era mossa alla ricerca di soluzioni legislative per imporre la garanzia bancaria (molto onerosa).
Siamo contrari, evidentemente, ma per esserlo in maniera credibile e concreta siamo altrettanto molto contrari a che ci siano agenzie che fanno STA, emettono documenti e poi non pagano le Province, il Min. Tesoro e il PRA. E’ in gioco la nostra credibilità, il nostro ruolo, di fronte allo Stato, agli Enti locali, alle PP.AA..
Non possono essere messi in discussione.
I concessionari, le immatricolazioni, le tariffe sono altre vicende che niente hanno a che vedere con il disciplinare sugli insoluti RID.
Naturalmente, così come abbiamo sempre fatto, siamo al Vostro fianco per ogni problema che possa sorgere in materia pagamenti ACI che Vi invitiamo sempre a segnalarci perché, sempre, abbiamo garantito, a chi ce lo ha chiesto, tutela e rispetto.
E non mi sembra poco. Solo con la serietà, la consapevolezza dei propri diritti/doveri, la professionalità nonché il necessario supporto associativo ci si garantisce tranquillità, serenità operativa e non ci sono né carte né firme che tengono per sentirsi sicuri e garantiti.

Buon lavoro.

Il Segretario Nazionale Studi
Ottorino Pignoloni

P.S. – Con l’occasione:

IMMATRICOLAZIONI STA: si partirà i primi di marzo a regime su tutto il territorio fermo restando che il sistema dovrà garantire efficienza, tempi di risposta brevi e ricusazioni certificate dal sistema stesso. Se così non fosse a breve, la partenza potrebbe slittare ai primi di aprile.

TARGHE PROVA: pubblicato il decreto, a giorni sarà emanata la circolare attuativa. Dobbiamo avere le macchinette ed esporre il logo “CENTRO SERVIZI MOTORIZZAZIONE” (ulteriore immagine per i nostri uffici). Si partirà a marzo (e non dimentichiamoci i ciclomotori a luglio).

CENTRO STUDI: sono al via gli Stages che introdurranno il “concetto di percorso formativo dell’associato UNASCA” in linea con il Codice deontologico degli Studi di Consulenza Automobilistica. Un importante svolta nell’ambito della formazione permanente e per l’immagine degli studi e dell’Associazione stessa.
Si conferma che sarà organizzato uno stage ad Oristano mentre, a causa delle scarse prenotazioni sinora ricevute per Alessandria, non sarà organizzato lo stage a Milano.
E’ in corso di predisposizione uno stage per approfondire le novità introdotte dalla nuova legge regionale della Lombardia su tasse auto che si dovrebbe svolgere a Milano il 14 febbraio p.v.. Seguiranno notizie più precise nei prossimi giorni.

SERMETRA: si ricorda che il 31 gennaio scade il termine per chi vuole consorziarsi con un costo agevolato, cosi come in precedenza comunicato. E’ sufficiente inviare un fax al Consorzio (06.54569250) oppure all’Unasca (06.5916542).

SEDE: si informa che ci siamo dotati di un nuovo sistema di ricezione delle telefonate per cui appena presa la linea, se non si vuole ascoltare il messaggio della segreteria, è sufficiente digitare:
101 – Centro Studi
105 – Segreteria
106 – Amministrazione e Tesseramento
108 – Servizio Informatico
Segnalateci disguidi e mal funzionamenti.