CONVEGNO NAZIONALE DI CATANZARO

Sabato scorso, come è noto, malgrado condizioni climatiche “sfavorevoli”, si è svolto il previsto convegno nazionale con la partecipazione del vice Ministro Tassone. Malgrado l’impossibilità di molti territori a partecipare, oltre 200 erano le persone presenti. L’on.le Tassone ha ribadito il ruolo importante e qualificato del nostro settore (come quello delle autoscuole) che deve essere valorizzato, non certo annichilito. Naturalmente “grande attenzione” è stata riservata alla vicenda “assetto pubblico dei servizi automobilistici”. Il vice Ministro ha confermato la Sua più completa contrarietà a iniziative “forzate” su una materia così complessa come quella relativa alla motorizzazione. Ha ribadito che solo un confronto aperto (e a tutto campo) può realizzare scenari diversi da quello attuale. Scenari che debbono vedere la partecipazione e la condivisione dei soggetti attualmente coinvolti (vedi STA) e che, naturalmente, realizzino un vantaggio per la Collettività e garantiscano sia il ruolo pubblico che quello privato. Un discorso “molto politico” teso ad analizzare e definire percorsi reali, fatti concreti. Nell’ottica della concertazione, condivisione, collaborazione anziché del “muro contro muro”. Il vice Ministro ha chiaramente confermato che l’ipotesi del Governo di ricorrere alla Finanziaria è stata definitivamente accantonata, chiedendo al personale della Motorizzazione di sospendere ogni forma d’agitazione poiché immotivata, al momento. Invece sembrerebbe che stiano continuando assemblee negli orari di apertura al pubblico con gravissimi danni per chi deve sostenere l’esame per il conseguimento della patente ma, in questo momento, soprattutto per quelle imprese che hanno già acquistato veicoli che, per godere dei benefici della c.d. Tremonti bis, devono essere sottoposti a collaudo nonchè immatricolati entro e non oltre il 31.12 p.v..

E se a questo aggiungiamo il comportamento “indifferente” di alcune Provincie che non facilitano la consegna delle licenze c/proprio, il quadro del momento, ovvero confusione più assoluta, è certificato. Speriamo che il buon senso torni a far ragionare le menti. Oltre, naturalmente, il rispetto dell’Utenza tutta.SPORTELLO TELEMATICO DELL’AUTOMOBILISTA

Le ultime giornate di caos ci hanno un pochino fatto dimenticare che fra un mese appena si va a regime “STA”. Tutti i soggetti (MCTC, Aci, e 264/91) dovranno espletare le formalità di immatricolazione (e iscrizione), passaggi e cambi targhe, per i veicoli che indicherà il Ministero dei Trasporti, secondo le procedure previste dal DPR 358/2000 (contestualità). Occorrerà l’atto di vendita, oltre ai soliti documenti (a puro titolo di cronaca è stato presentato un DDL al Senato con la firma di oltre 120 Senatori per permettere agli avvocati iscritti all’Albo di autenticare gli atti di veicoli). Gli uffici pubblici non sono pronti, non sanno niente. Anzi dicono che non succederà niente dopo il 21.01 p.v.. A noi risulta il contrario, a livello centrale. E’ di tutta evidenza quindi che la nostra categoria debba essere pronta ai nastri di partenza provinciali. Le forti discussioni di questi giorni ci hanno, ancora una volta, dimostrato la fondamentale “importanza” del DPR 358/2000 per il riconoscimento dei soggetti 264/91 ovvero della loro tutela in ogni ipotesi di cambiamento degli assetti. Tutto il mondo vuole avere spazio nel “nostro lavoro”. L’unico modo per impedirglielo è “occupare” noi quello spazio. Solo noi. In questi anni abbiamo fatto enormi sacrifici, abbiamo sputato lacrime e sangue per giocare la partita. Abbiamo spesso vinto, qualche volta perso. Però siamo rispettati e considerati. Attaccati ed invidiati, purchè ritenuti importanti.

Prima eravamo nessuno. Oggi la nostra categoria è “qualcuno di cui tener conto”.

Non dobbiamo mai dimenticarlo e continuare a sudare ancora. Ma ne vale la pena, c’è di mezzo il futuro delle nostre imprese e delle nostre famiglie. Non si può mollare, non si deve mollare. Non si può pensare con opportunismo perché non paga, il rischio è elevato, in termini d’impresa. Non essere pronti vuol dire non poter gareggiare, esserlo in ritardo vuol dire rischiare di perdere per sempre il cliente. Non si può pensare al proprio orticello perché il mercato, il sistema, la politica europea non lo permette più. E’ dura, lo sappiamo bene, andiamo incontro ad un nuovo modo di lavorare che ci fa paura, che ci crea dubbi, perplessità, clienti ostili, concorrenza sleale. Nuovi rischi, nuovi problemi, nuove paure.

E’ lo scotto del cambiamento, non ci possiamo fare niente, non dipende da noi, non siamo certo noi a determinarlo. Abbiamo però tutti i presupposti per guardare avanti con serenità e con tranquillità. Ci saranno molte opportunità. Dobbiamo conquistarle. Per poterlo fare dobbiamo essere sportello, quello vero, quello contestuale. Se, nel frattempo, vorranno cambiare facciano pure (con il nostro pensiero a confronto) ma certo con noi, attori privati principali, in partita. Dipende solo da noi.

Un buon Natale a tutti Voi (dirigenti nazionali, territoriali, soci e futuri soci) e alle Vostre famiglie.F.to Il Segretario Nazionale Studi Ottorino Pignoloni

PS: – i registri STA non debbono essere cambiati (segnalare impedimenti);

– i versamenti il lire si potranno utilizzare fino al 28/2/2002 (come sopra);

– alcune OO.SS. hanno sospeso l’agitazione, altre no (informare le Autorità locali e la stampa dei gravi danni prodotti all’Utenza ed alle imprese da una protesta, al momento, inutile).