Comunicazione del Segretario Nazionale Studi

Roma, 2 aprile 2004                                                                        A Tutti  i Soci

OGGETTO: CIRCOLARE SULLE NAZIONALIZZAZIONI

Finalmente cominciano ad arrivare lettere ed e-mail sull’argomento, come da noi richiesto. Non sono tante ma sono sufficienti.

Estremamente interessanti le segnalazioni fatte, utili le discussioni che si stanno facendo sulla professionalità, le migrazioni, i comportamenti che tengono gli Uffici Provinciali e quelli tenuti dagli Studi. Naturalmente c’è chi dice “per me è giusto” e chi dice “il contrario”.

C’è chi, giustamente, lamenta una perdita di lavoro per una circolare che va contro la logica della libera circolazione comunitaria. Infine c’è chi dice “come mai l’Associazione non dice niente, non fa niente?”.

SITUAZIONE – Argomento, quello delle nazionalizzazioni, molto complesso e delicato, molto. Materia che vede una forte azione sinergica dei Min. Finanze ed Interni in controlli a tappeto. Materia che, forse qualcuno ha dimenticato, sta per essere inserita nel DPR 358/2000 alias SPORTELLO TELEMATICO DELL’AUTOMOBILISTA. Cioè, fra un po’ di tempo, andrà a regime STA quindi con assunzione di responsabilità per chi svolge quella formalità.  La circolare emanata dal DTT, ancorché volesse porsi come obiettivo quello di uniformare i comportamenti degli Uffici con una serie di indicazioni “tecniche/documentali” e, in via provvisoria,  colpire le migrazioni anomale di formalità, anche da noi spesso denunciate, con il blocco “provinciale”  ha, sostanzialmente, peggiorato la situazione. Perché?

Perché le questioni documentali non sono state esaurientemente chiarite quindi permane notevole discrezionalità comportamentale di ogni singolo Ufficio; il blocco impedisce all’agenzia di poter espletare presso l’Ufficio di competenza dove ha sede le formalità a lei commissionate danneggiando quindi solo le  agenzie che non migrano in giro per l’Italia ma operano legittimamente per i propri clienti del territorio (fatto spesso di diverse province limitrofe).

Molti Uffici non stanno applicando la circolare, in altri stanno nascendo nuovi impedimenti per interpretazioni difformi infine, non è ancora chiaro quando sarà messa a disposizione la procedura prenotanazionalizzazioni che dovrebbe azzerare i ritardi per il rilascio delle carte.

COSA FA L’ASSOCIAZIONE –  Come è noto la nostra politica non è quella delle chiacchiere ma dei fatti. Non è nostro costume, se non per fatti eccezionalmente gravi, scatenare  bagarre o denunce ma, sentito il territorio, recepiti i problemi veri, procedere a sensibilizzare l’interlocutore pubblico invitandolo a rivedere  le scelte fatte. Una settimana fa abbiamo chiesto al DTT di togliere il blocco quanto meno per le agenzie che operano con clienti di province limitrofe, di rendere disponibile la firma sul COC, di chiarire come comportarsi in presenza di un  COC duplicato. Ieri è stata inviata una nuova lettera che, oltre a riproporre gli stessi argomenti con maggior vigore, chiede chiarezza sull’elenco delle direttive CE in vigore, su come agire in presenza di “un fine serie” e  su come comportarsi in presenza del COC (per i nuovi di fabbrica), il cui uso/rilascio è diverso da nazione a nazione. Non si dimentichi che ci sono svariate indagini delle Forze dell’Ordine su veicoli immatricolati come nuovi che erano invece usati, grazie appunto all’uso improprio dei COC.

L’OBIETTIVO – Anche in vista dello STA, ma non solo per quello, la nostra aspettativa è di poter lavorare seriamente e serenamente senza alcun blocco territoriale, è di interloquire con un Ufficio Pubblico di qualsiasi provincia che, entro un tempo accettabile e piuttosto omogeneo nei comportamenti, senza invenzioni o commissioni di sorta, analizzando le formalità con lo stesso metro di giudizio. Crediamo che questo debba essere l’obiettivo da raggiungere, quanto prima possibile.

Questa è l’azione che l’Unasca  sta, da sempre portando avanti ma di certo, come afferma un collega,  famoso per le sue estemporaneità (sia nel bene che nel male), il PROBLEMA SI RISOLVE CONTRASTANDO CERTI COMPORTAMENTI DI ALCUNI UFFICI. IL NOSTRO COMPITO NON E’ QUELLO DI TROVARE LA SCAPPATOIA PER AGGIRARE L’OSTACOLO ARTIFICIOSO BENSI’ ABBATTERLO O QUANTO MENO OSTEGGIARLO. UNA FORTE PRESA DI COSCIENZA IN TAL SENSO FAVORIREBBE LA SOLUZIONE DI TANTI PROBLEMI CHE, SPESSO, LA P.A. CI FA RICADERE ADDOSSO E CHE  NON SEMPRE POSSIAMO CONTROBATTERE CON LE SOLE PROTESTE.

Comunque stiamo esercitando una sempre più crescente azione di sensibilizzazione sull’argomento al fine di risolvere quanti più problemi possibili nel minor tempo possibile.

Si prega  di astenersi da azioni personali, sarà nostra cura valutare ulteriori iniziative.

Cordiali saluti.

Il Segretario Nazionale Studi

Ottorino Pignoloni