| Premessa |

|
L'articolo 123 del Codice
della Strada definisce le autoscuole: " scuole per l'educazione stradale,
l'istruzione e la formazione dei conducenti". Negli ultimi anni sempre più pressante
è la richiesta di intervento negli Istituti scolastici per corsi di educazione stradale.
In considerazione del valore sociale ed educativo di queste iniziative, gli insegnanti di
autoscuola che intervengono nelle scuole devono avere una preparazione specifica alla
psicologia e al linguaggio dei giovani, in aggiunta lla loro preparazione tradizionale.
L'esperienza maturata con il progetto " Ruote Sicure" promosso dalla Provincia
di Milano ci ha fatto comprendere l'importanza dell'aggiornamento professionale anche in
vista dei nuovi compiti a cui le autoscuole sono chiamate dalle modifiche apportate al
Codice della Strada: attestato alla guida del ciclomotore ( patentino) e patente a punti.
Da queste considerazioni è nato il corso per " Educatori Stradali", ideato da
Unasca e realizzato dal Centro Operativo Regionale, Assessorato Giovani e Formazione della
Regione Lombardia. |
| |
|
| Scopi del corso |

|
Gli scopi del
corso sono essenzialmente due:
- aggiornamento
- riconoscimento da parte degli Enti Pubblici ( Regione,
Provincia, ecc.)
In primo luogo ci siamo resi conto che insegnare educazione stradale
nelle scuole é diverso rispetto allinsegnamento classico per la patente di guida in
autoscuola: diversi sono i riferimenti, diversi gli argomenti e il linguaggio. Per questo
motivo abbiamo sentito la necessità di approfondire argomenti legati al ciclomotore, al
motociclo, al casco, sia dal punto di vista della tecnica che della normativa, nonché
delle responsabilità in caso di incidente. Dapprima si é iniziato ad incontrarci in
pochi e a scambiarci idee, ricercare documenti, testi, articoli, ecc. ma subito dopo ci
siamo chiesti se il linguaggio normalmente utilizzato poteva andare bene e da lì é nata
lesigenza di conoscere meglio il mondo degli adolescenti, i problemi e gli
atteggiamenti dei giovani, la loro psicologia. Abbiamo allora pensato ad un vero e proprio
corso di aggiornamento. La proposta fatta alla Regione Lombardia di finanziare il corso
serviva a facilitare il reperimento dei docenti, non gravare sulle finanze dei colleghi,
recuperare un maggior numero di iscritti. Il ragionamento conseguente é stato quello di
non limitarsi a trovare uno " sponsor" ma di cercare un riconoscimento
istituzionale: non solo aggiornarsi ma avere un attestato di una nuova professionalità,
una carta di credito in più per mettersi in gioco e in competizione con altri che
rivendicano il ruolo e la possibilità di insegnare educazione stradale. |
| |
|
| Obbiettivi e durata del corso |

|
Il
corso ha l'obbiettivo di formare educatori che intervengano presso scuole pubbliche e
private per insegnare l'educazione stradale ai giovani, così come previsto dagli
articoli116 e 230 del Codice della Strada.
Il corso si rivolge ad insegnanti di teoria e istruttori di
guida di autoscuole già abilitati, dato che non ha lo scopo di formare una nuova figura
professionale, peraltro non prevista da nessuna norma, bensì
specializzare insegnanti già abilitati ad un tipo di insegnamento specifico e
particolare, nel quale il linguaggio e l'approccio sono diversi rispetto a quello che si
svolge normalmente in autoscuola, data la differenza di età dei ragazzi e di obbiettivi
prefissati. Gli insegnanti e gli istruttori di autoscuola sono abilitati dal Ministero dei
Trasporti a seguito di apposito esame, passato ora di competenza delle province.
Si propone un corso di 40 ore così suddivise:
Gli orari sono scelti in considerazione delle esigenze di
lavoro dei partecipanti, infatti alcuni sono stati svolti di sera, altri il sabato
pomeriggio, alcuni in mattinata durante la settimana. Unasca reperisce docenti qualificati
nel campo dell'industria, della ricerca. del mondo universitario, della comunicazione, tra
enti ed associazioni riconosciuti come " di comprovata esperienza" nel campo
dell'educazione e sicurezza stradale, elencati dall'articolo 230 del Codice e relativi
decreti. Le lezioni si svolgono presso locali messi a disposizione dalla Regione, dalle
Province che collaborano con il progetto, da Unasca o da autoscuole o Centri di Istruzione
di Consorzi autorizzati. |
| |
|
| Corsi effettuati |

|
|
|
|
|
|
|