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Relazione Progetto
"Ruote sicure" A.S. 2002/2003
Relazione
Progetto "Ruote sicure"
A.S. 2002/2003
Gli assi portanti
del programma
Il progetto didattico denominato "Ruote sicure", condiviso e finanziato dalla
Provincia di Milano, è un programma formativo sperimentale, finalizzato alla preparazione
alla guida del ciclomotore, che non dimentica, però, il ruolo importante dell'educazione
stradale come momento di crescita del giovane.
Finalità dell'apprendimento
Accompagnare il ragazzo nell'acquisizione di atteggiamenti, mentali e pratici, atti alla
guida di un veicolo motorizzato, rendendolo consapevole dei pericoli, comportamenti e
fenomeni tipici del veicolo a due ruote.
Obiettivi
Prevenzione degli effetti devastanti dell'incidentalità stradale attraverso
un'informazione seria che preveda un'esperienza pratica e la discussione dei problemi, non
limitandosi alla semplice condanna dei comportamenti pericolosi.
Destinatari
Le classi 2D e 1 Liceo Tecnologico B dell'ITIS "Altiero Spinelli" costituite
rispettivamente di 20 e 16 studenti.
Risorse professionali
Un psicologo specializzato in sicurezza viaria e insegnanti di autoscuola.
Coordinatrice del progetto per ITIS "Spinelli" per l'A.S. 2002/2003, prof.ssa
Anna Crovo.
Organizzazione didattica
Il progetto ha proposto un percorso di 10 ore, delle quali 8(a classe intera) dedicate
alle regole della circolazione stradale, alla "dinamica della guida" e alla
percezione del rischio, e 2 (previa autorizzazione da parte dei genitori) all'esperienza
pratica, secondo il seguente calendario:
20.11.02
- Incontro con lo psicologo, dott. Boselli, (2h)
21.11.02
- Incontro con lo psicologo, dott. Boselli, (2h)
27.11.02
- Incontro con l'istruttore di autoscuola, sig. Tricarico, (2h)
28.11.02
- Incontro con l'istruttore di autoscuola, sig. Tricarico, (2h)
07.05.03
- prova pratica con istruttori di autoscuola (2h)
Conclusioni e commenti
Il raggiungimento dell'età necessaria alla guida di un ciclomotore rappresenta,
per molti giovani, un momento importante, il primo gradino di libertà ed emancipazione
rispetto al mondo dei grandi.
Tropppo spesso, però, i ragazzi affrontano questo passaggio da soli, con superficialità,
senza un'adeguata preparazione, troppo affascinati dalla novità, troppo poco consapevoli
dei rischi effettivi che la guida di un mezzo comporta.
Il progetto, correttamete sviluppato, ha avuto il merito di rendere piacevole e
comprensibile la girandola di messaggi che colpiscono ogni giorno ciascun guidatore,
accompagnando i ragazzi in un processo di formazione che, si spera, possa fargli diventare
utenti della strada civili, ripesttosi, abili e sicuri, anche quando non circolano con dei
veicoli.
Mi preme rimarcare, infine, quanto è stato importante tentare di rendere i giovani
consapevoli di cosa sia la percezione del rischio, perchè questa non venga confusa
con una debolezza da vincere con atteggiamenti di "bullismo".
Possibilità di sviluppo del progetto "Ruote sicure"
Essendo evidente l'importanza di formare il "cittadino che usa la strada", ben
prima che comportamenti scorretti abbiano il sopravvento rendendo il compito educativo
difficoltoso se non impossibile, la coordinatrice del progetto per l'ITIS
"Spinelli", prof.essa Crovo, suggerisce l'opportunità di riproporre ed
allargare il programma, coinvolgendo per il prossimo anno scolastico tutte le classi prime
dell'istituto.
La Legge Delega 125 del 30.03.01 e il Decreto Legislativo n. 9 del 15.01.02 stabiliscono
infatti l'obbligo del conseguimento dell'attestato di idoneità alla guida del ciclomotore
per i minorenni, presso le autoscuole o, per coloro frequentano le istituzioni
Scolastiche, nell'ambito della scuola stessa dal 01.01.04.
Un corretto e completo percorso di Educazione Stradale deve, tuttavia, entrare a far parte
del programma formativo di ogni studente (indipendentemente dalla necessità di un
documento) per contribuire alla sua crescita armoniosa.
La prof.ssa Crovo si propone, anche in questo caso, come referente per l'istituto.
Sesto San Giovanni, 15.05.03
La coordinatrice del progetto
prof.ssa Anna Crovo
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